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ATTIVA 11 |
BORMIO E LALTAVALTELLINA |
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Distanza dallHotel Posta di Livigno: 38 km
(via Passo del Foscagno 2291 m.)
La magnifica terra e le storie dei tempi che furono
Le terme antiche di Valdidentro
Il Parco Nazionale dello Stelvio
L0rto Botanico
Il golf
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Bormio (1225 m.)adagiata in unampia e solare conca
nella quale confluiscono quattro valli; a nord la Valle dello Stelvio (la gola
delladda e quella del Braulio), a est la Valfurva, a sud la Valdisotto
e a ovest la Valdidentro è il centro storico e culturale dellAlta
Valtellina.Siamo nel nord più profondo ma a sud delle alpi, siamo nel
bacino dellAdda/Po, siamo inItalia!
La denominazione Magnifica Terra o Magna Terra di Bormio
et honarate valli, risalente allepoca rinascimentale, oltre agli
aspetti paesaggistici, definisce lautonomia di un territorio e di una
popolazione fiera ed orgogliasa della propria tradizione, lingua, cultura ed
identità.A Bormio si respira lItalia e laria è molto
buona.
La posizione chiave dellAltavaltellina, con al centro Bormio, nelle comunicazioni
Europa Centrale-Mediterraneo e viceversa attraverso le Alpi centrali,ha determinato
profondamente il destino e le fortune dellintero Bormiese.Qui transitava
La Via Imperiale dAlemagna! ed ancora prima la Via Regale.
Abili giocatori, i Bormini (I Lupi di Bormio,cosi definiti dai vicini valligiani)
seppero, nel corso dei secoli, trarre profitto e vantaggio dalla posizione privilegiata.Nel
1355 la popolazione di Bormio,in completa autonomia, deliberò una serie
di leggi e statuti denominati La Magna Carta delle Libertà Bormiesi;
Tali leggi, di forte ispirazione libertaria sia per la persona che per il commercio,
rimasero in vigore fino allinizio del 1800 con lannessione alla
Repubblica Cisalpina. Il controllo dei grandi passi alpini è sempre stato
un motivo di lotta; Bormio nella sua lunga storia ne è sempre stato fatalmente
al centro con alterne fortune; Il XIV ed Il XV furono i secoli di maggior splendore
per Bormio; i numerosi e ben conservati edifici e chiese presenti a Bormio e
nelle contrade e valli circostanti, i manufatti, gli utensili e gli oggetti
darte conservati nel bel Museo Civico, sono testimonianze di un passato
vissuto con fierezza, dignità e benessere.
Purtroppo i rapporti non sempre idilliaci con i comuni e levalli adiacenti hanno
sicuramente influenzato il corso storico negli ultimi 500 anni,passati da unoccupazione
straniera allaltra, dalla peste alla carestia, alle varie battaglie e
guerre che sono state combattute su questi territori.
Con lavvento del turismo moderno, da quello termale a quello invernale,Bormio
ritrova i fasti perduti nelle notte dei tempi, propononendosi come una delle
località Alpine più completa e più italiana del Mondo.
DA VISITARE IN BORMIO
La Torre Alberti (XVsec.), la Torre dellOre (XV sec.),Il Palazzo De Simoni (XVIIIsec,)
sede del Museo Civico, Il Kuerc caratteristica tettoia dove una
volta si amministrava la giustizia,la Collegiata dei SS.Gervasio e Protasio
(XVII sec.), la Chiesa di San Vitale (XII sec.),la Chiesa di S,Antonio o del
SS. Crocefisso (XVsec.),la Chiesa di S.Ignazio (XVII sec.), la Chiesa di S.Barbara
(XVI sec.) e lex Chiesa di S.Spirito(XVI sec.)
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LE TERME DI BORMIO
Lo fruttamento delle acque termali in Bormio risale al 1913 ,quando si costituisce
un comitato
...allo scopo di tradurre lacqua nelle vicinanze del paese per farvi
sorgere un nuovo stabilimento termale.... Dallora ,un grosso stabilimento
termale è rimasto attivo proponendo una serie di moderne cure e terapie
termali. Le acque di Bormio Terme sono polifunzionali.
La sezione ludico-sportiva di Bormio Terme vanta una piscina natatoria di 33
m. x 16,5 m. affiancata da unampia vasca per bambini.Anche questi impianti
sono alimentati dalla fonte termale (38°) Cinglaccia: al piacere di una
salubre nuotata si aggiungono i benefici delle acque termali. A disposizione
di famiglie e piccoli gruppi ci sono delle vasche private con idromassaggio.
Non mancano saune, bagni turchi , locali di relax, centri estetici ect.
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LE ANTICHE FONTI TERMALI dei BAGNI VECCHI , Valdidentro
L proprietà terapeutiche e medicamentose d i queste acque termali sono
note fin dallantichità.
Nella sua Storia Naturale ,Plinio il Vecchio ne dà notizia
nel 1° secolo d.c. e Casiodoro,nel 4° secolo d.c. ,menziona le propietà
miracolose dell acque di Bormio in una lettera destinata allimperatore
Teodato.Da allora si sono susseguiti diverse dominazioni,ma le terme rappresentarono
un sempre un luogo importante per il benessere di popoli diversi.Ben 9 sono
le sorgenti che scaturiscono alla base del Monte Reit,nella gola delAdda
a pochi km da Bormio lungo la strada che porta al Passo Stelvio. La temperatura
dellacqua va dai 38° ai 41° a seconda della stagione.In una serie
di edifici arroccati su un erto pendio roccioso recentemente ristrutturati,
in una atmosfera romantico-medioevale tre distinti percorsi termali, 26 vasche
ad uso differenziato, 1 piscina allaperto e una grotta sudatoria naturale
aspettano i trepidanti viaggiatori. Ogni vasca è alimentata costantemente
da acqua termale a 38°-41°, senza aggiunta di cloro o altre sostanze
chimiche.
Il resto lo lasciamo scoprire a voi!
Le fonti termali Bagni Vecchi sono aperte tutti i giorni per tutto
lanno.
IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO ED IL GIARDINO BOTANICO
A Bormio sono situati i quartieri generali del Parco Nazionale dello Stelvio.
In via Roma, presso lufficio del Consorzio Parco Nazionale delllo Stelvio,
è possible trovare tutte le informazioni riguardanti il Parco e le sue
attività. Nei periodi estivi, merita sicuramente una visita lOrto
Botanico delle Alpi Retiche, situato appena fuori Bormio,sulla via per il Passo
Stelvio. Questo giardino presenta un fantastico spaccato dellabbondanaza
e varietà della flora alpina che si trova sul territorio del Parco Nazionale
dello Stelvio. In bella mostra sono centinaia di erbe, fiori e piante che crescono
sia nellAlta valtellina (compresa la zona di Livigno), dove sono state
registrate oltre 1800 specie botaniche differenti, che in altre zone motagnose
del mondo.Qusto impianto scientifico che richiama scienziati naturalisti da
tutto il mondo . è fortunatamente aperto al pubblico durante i mesi estivi.
A fianco di ogni pianta cè un cartellino con il suo nome e quello
della specie.
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IL CAMPO DA GOLF LA FORNACE
Appena fuori da paese,in direzione Valdidentro,il campo da Golf la Fornace
si adagia sui dolci declivi ,una volta verdi prati da falciare.Il campo è
stato disegnato avendo sempre cura e rispetto verso il paesaggio in cui veniva
inserito.In verità il risultato è stato un campo a 9 buche perfettamente
inserito nel territorio,lontano dai luoghi comuni e/o ripetitivi.Il campo è
impegnativo e divertente con una splendida vista sulla conca bormina.Il campo
,par-66,è aperto ogni giorni da aprile a novembre.Nelle immediate vicinanze
cè lantica e ben conservata chiesa di San Gallo (XIII secolo)
...INTORNO BORMIO, LALTA VALTELLINA
La Valdidentro,la Valfurva,la Valdisotto e la valle dellAdda e del Braulio
sono le valli che si diramano dalla conca bormina.Anche loro come Bormio e contrariamente
a Livigno, sono a sud delle Alpi.
VALDIDENTRO,ampio comune dominato dal ghiacciaio della Cima de (?) Piazzi (3439
m.),un territorio dalta montagna scarsamente popolato,ricco dacqua
e di boschi ;così grande e selvaggio da diventare sede dei più
grandi bacini idroelettrici delle Alpi Centrali e di una buona porzione del
Parco Nazionale dello Stelvio .Dallalto della diga di Cancano
,in Val Fraele (1952 m.) nel cuore più selvaggio del Parco Nazionale
dello Stelvio,un momento di approfondimento diventa ineluttabilmente necessario.Qua
nasce il fiume Adda.
Le Torri di Fraele (1930 m.), assieme al vicino e poco appariscente Passo S.Giacomo
,sono il vero passo delle Alpi Centrali,porta della Val Fraele , delle antiche
vie Regali e poi Imperiali,finalmente a nord o a sud delle Alpi;in termini
di quota sono le torri più alte della Valtellina,forse di
origine romana son difficili da datare anche per gli storici. Testimoni impassibili
di eventi storici che forse cambiarono le sorti del mondo, le torri meritano
una visita riflessiva;gli amanti della storia potrebbero anche commuoversi.
Sotto le Torri verso il fondovalle ,in una posizione dominante,la bellissima
chiesa parrocchiale(per lautore la più bella di tutta lAltaValtellina)
dei SS.Martino e Urbano, infonde un senso di serenità e spontaneità
rarmente riscontrabile in situazioni simili.
Più avanti,verso Bormio, in prossimità del campo da golf,la Chiesa
di San Gallo rappresenta un altro mistero storico:si dice sia ultramillenaria,...cè
sempre stata! I primi dati certi risalgono al XIII secolo.Poco lontano ,durante
la buia inquisizione venivano mandate al rogo le streghe;più le cose
sono vecchie più sono avvolte da un alone di mistero e più si
diffondono le leggende
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VALFURVA
Proseguendo a est di Bormio ,si entra nella Valfurva nazionale,patria
di autentiche glorie e campioni sportivi di caratura internazionale; dai tempi
pionieristici di Achille Compagnoni, vincitore della 2° più alta
montagna del mondo,il K2, alloggi di Deborah Compagnoni il cui sorriso,le
sue medaglie olimpiche e le sue vittorie sono gli ambasciatori nel mondo dellimmagine
di tutta la Valtellina.Qui è di scena il grande alpinismo: una corona,immersa
nel Parco Nazionale dello Stelvio, denominata Le 13 cime ,tutte
abbondantemente sopra i 3000 metri e comprendenti il noto Ortles (3905 m.) e
limpegnativo Gran Zebrù (3851 m.).Drante i mesi estivi,decine di
ghiacciai , vedrette ,cime,colli,pareti,centinaia di km di sentieri e vie alpinistiche,
dozzine di rifugi e bivacchi con relative guide alpine sono a disposizione degli
amanti dellalta montagna e dellalpinismo.Per gliappassionati naturalisti,
la Val Zebrù con i suoi paesaggi,la sua flora e fauna, è oramai
diventata una tappa obbligata.
Il Museo Etnografico vallivo della Valfurva è un interessante viaggio
nel passato rurale di questa zona.
VALDISOTTO
Verso sud ,seguendo il il fiume Adda, si incontra la Valdisotto la meno nota
delle valli da un punto di vista turistico.Sul suo vasto ed impervio territorio,nel
1902 vi fu abbattuto lultimo orso di Valtellina;ora buona parte della
zona è entrata far parte del Parco Nazionale dello Stelvio.Stando ai
beni informati, nelle sue folte abetaie ci sono gli abeti più grandi
delle Alpi.Trovarli per credere!
La chiesa di San Bartolomeo de Castelaz(XIV sec.) miracolosamente scampata alla
grande frana del 1987, presenta degli affreschi trecenteschi e quattrocenteschi.